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Il coniglio domestico



2018-06-11 15:55:15

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Origine del coniglio domestico
Il coniglio domestico ha come predecessore il coniglio selvatico che si pensa sia originario dell’Africa, dove sono stati ritrovati dei fossili.

Il coniglio domestico inizia, però, a svilupparsi in Europa intorno al 1100 a. C.

Ha la sua massima diffusione durante il periodo dell’Impero Romano; infatti i Romani iniziarono ad allevarli a scopo alimentare: diventarono così un cibo prelibato.

Oggi, infatti, il coniglio domestico è quello che si mangia sulle tavole; anche se può essere sempre considerato come un animale da compagnia come il coniglio nano.

I conigli domestici si dividono in diverse razze, ognuna delle quali ha delle sue particolari caratteristiche.

Si hanno:

Coniglio Fulvo di Borgogna: coniglio color fulvo che arriva a pesare circa 4/5 kg;
Coniglio Angora: coniglio di diversi colori con pelo lungo;
Coniglio Lepre Belga: è un coniglio con l’aspetto di una lepre;
Coniglio Californiano: è di colore bianco albino con la zona del naso e delle orecchie di colore nero;
Coniglio Blu di Vienna: è di colore grigio scuro con un mantello molto folto;
Coniglio Argentata di Champagne: è un coniglio dal colore grigio argento;
Coniglio Nuova Zelanda: è un coniglio albino con gli occhi color rosa;
Coniglio Rex: la particolarità di questo coniglio è il pelo corto;
Coniglio Gigante: è una razza che è nata in seguito a molti incroci, raggiungono un peso in media di 8 kg anche se possono arrivare a pesare anche 10 kg.
Caratteristiche del coniglio domestico
La femmina di coniglio domestico è meglio non farla accoppiare prima dei 6/7 mesi, anche se è già recettiva al secondo mese.

La gestazione, in genere, dura 31 giorni e pochi giorni prima del parto la femmina di coniglio domestico inizia a strapparsi i peli dalla pancia per preparare un nido.

I piccoli di coniglio devono restare con la madre fino alla settima settimana per completare lo svezzamento.

Successivamente i maschi e le femmine devono essere divisi.

Il sesso dei piccoli conigli è difficile da distinguere prima dei 3 mesi, con la scesa dei testicoli del maschio.

Se si pensa di avere in casa una coppia di conigli, maschio e femmina, ma anche dello stesso sesso, è consigliabile la sterilizzazione.

In questo modo sono ottimi compagni, non hanno antagonismi e il maschio non ha l’istinto di montare la femmina e la femmina non è soggetta a gravidanze isteriche.

Il coniglio domestico che si tiene in casa può anche vivere libero, fornendogli una gabbia solo per la tana; ovviamente se si sceglie tale opzione bisogna avere una casa con fili coperti, accessi a terrazzi controllati, in quanto il coniglio è attratto dal vuoto.

Se, invece, si decide di farlo vivere in una gabbia, questa deve avere dimensioni abbastanza grandi, 120 cm x 60 cm minimo. Si consiglia però di tenerlo sempre per qualche ora in libertà.

Per la lettiera si consiglia il pellet di legno o il tutolo di mais.

Alimentazione del coniglio domestico
L’alimentazione del coniglio domestico è ricca di scorrettezze.

Molti pensano che il coniglio domestico debba mangiare: pane secco, miscele di semi, fioccati, carrube, mais, frutta secca e pellet di cereali.

Purtroppo questo tipo di alimentazione causa moltissimi problemi di salute.

L’alimentazione ideale per il coniglio domestico è la verdura fresca, da somministrare secondo il peso, di solito 300 grammi per ogni kg di peso.

La verdura deve essere fresca e ben lavata, asciutta e non presa direttamente dal frigorifero.

Deve sempre, inoltre, avere a disposizione del fieno verde e non sbriciolato.

Il coniglio domestico ha bisogno anche di acqua fresca e pulita ogni giorno.

Cure per il coniglio domestico
Il coniglio domestico deve essere vaccinato contro la mixomatosi e l’enterite emorragica virale, malattie contagiose.

Il coniglio domestico mangia il cecotropo, che ha l’aspetto delle feci, e viene ingerito prima ancora che sia espulso; quindi se nella gabbia si trova una massiccia presenza cecotropo bisogna rivolgersi subito al veterinario poiché c’è qualcosa, forse, nell’alimentazione che non va bene.

I denti del coniglio crescono continuamente, come le unghie, e restano sempre della stessa lunghezza perché si consumano con la masticazione.

Il coniglio però ha anche dei denti interni, che noi comunemente chiamiamo molari, che crescono anche loro per tutta la vita per cui proprio con l’alimentazione, che deve essere ricca di erba, in quanto l’erba è molto abrasiva, il coniglio riesce con la continua masticazione ad avere denti sempre della stessa dimensione.